Affresco Cappella di San Mauro

 
 

L’affresco copre interamente la cupola (diametro m. 4,40) dell’attuale cappella di San Mauro. Detta cappella non è altro che il presbiterio dell’antica chiesa di Santa Eufemia. L’affresco, danneggiato a causa delle infiltrazioni d’acqua piovana, reca la firma di un certo Antonio Aiello da Rivello (Potenza) e la data del 1585. Rappresenta l’incoronazione della Vergine da parte della SS. Trinità e degli apostoli.

“La Scena mostra una tarda ma esplicita affermazione della pittura bizantina”. L’opera si inserisce però nella corrente dell’arte popolaresca creando un buon esempio di arte locale.

Lo Spirito Santo, simboleggiato da una immobile colomba al centro della cupola e che domina la scena, la Vergine raccolta in preghiera tra il Cristo e Dio Padre e che campeggia al centro dell’azione con ieratica solennità, quasi regina assisa sul trono, nonché la meccanica rispondenza delle due figure del Cristo e di Dio Padre, sono il segno di una raffinata imitazione bizantina. La varietà delle movenze degli apostoli, la diversità delle loro fisionomie, la plastica resa dei corpi, il largo giro dell’esedra architettonica, che separa lo spazio anteriore da quello illuminato dalla visione di un vasto cielo variegato di nubi, ci avvertono invece che l’arte è avviata verso la frattura tra simbolismo metafisico cristiano ed il naturale realismo di una nuova età.

Il Cristo non è più un imberbe giovinetto, ma, secondo il tipo iconografico formatosi in oriente e che domina incontrastato in tutta l’arte medievale, è ora un uomo matura con barba piena e lunga chioma. Esso ci ricorda molto da vicino “il pantocratore” bizantino. Sia il Cristo che la Vergine e Dio Padre hanno una fissità bizantina. Gli apostoli invece disposti a raggiera, fermi saldamente su un trono di nubi, sono più vicini a forme di arte locale che ha però subito molteplici influssi dell’arte bizantina.

Come nei mosaici bizantini per distinguere i vari apostoli sopra ciascuno di essi è segnato il nome. Caratteristici sono anche i gruppetti di angeli cantori e musicanti ritratti sotto le figure di Cristo e Dio Padre”.