Il Patrono del Paese

 
 

Il nome del capoluogo San Mauro La Bruca deriva da quello del suo Santo protettore, l’abate Mauro che visse al tempo di San Benedetto e fu suo discepolo a Subiaco.

Sulla base delle più accreditate supposizioni storiche in proposito, tra cui anche quella di Pietro Ebner[2], si ritiene che a San Mauro La Bruca, in una località chiamata Santa Maria, esisteva in tempi antichi un piccolo monastero dedicato a San Mauro abate.

Intorno al monastero, com’è accaduto sovente anche altrove, si sviluppò l’antico centro abitato, che dall’Abbazia prese sia il nome che il culto in onore del Santo.

La parte finale del nome del paese, “La Bruca”, può essere un toponimo di origine greca, la cui precisa derivazione etimologica resta piuttosto incerta, dal momento che nessuna delle ipotesi formulate in proposito può dirsi sicura.

L’unico dato certo è che il toponimo Bruca ricorre anche in altre zone del territorio cilentano, come, ad esempio, il promontorio su cui sorge Velia, che era chiamato anticamente Castellammare della Bruca